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Il vero sale della vita? Le spezie: il segreto per mangiare in modo sano e saporito

Mangiare troppo salato fa male. Ormai è un dato di fatto: ingeriamo ogni giorno circa 8 volte più sale di quanto sia tollerabile dal nostro organismo (per intenderci, invece di limitarci ad un grammo e mezzo, raggiungiamo tranquillamente i dieci-dodici grammi!). Questo purtroppo non avviene solo a causa delle aggiunte di sale che facciamo quando cuciniamo (e che possiamo quindi controllare e limitare): il maggior quantitativo di sale viene assunto perchè già presente in diversi alimenti come snack, insaccati, cibi preconfezionati già pronti o in scatola.

E il sale, in quantità così elevate, è causa di moltissimi problemi inerenti la nostra salute e il nostro benessere. Il mal funzionamento del cuore e l’ipertensione sono tra le più pericolose conseguenze legate ad un consumo eccessivo di sale, a cui vanno aggiunte disfunzioni a diversi livelli che colpiscono in generale tutti i nostri organi.

Anche a livello cellulare, il sale crea enormi problemi: se ingeriamo troppo sale, le nostre cellule sono costrette ad accumularlo al loro interno, ma allo stesso momento hanno la necessità di “diluirlo” per equilibrarsi con il resto dell’organismo. Così iniziano ad immagazzinare enormi quantitativi di acqua, a gonfiarsi e a produrre quel fastidioso fenomeno noto come “ritenzione idrica”.

Basterebbe ridurre il consumo di sale per avvertire immediati benefici per tutto il nostro organismo, e per notare una percettibile riduzione di gonfiore e mancanza di tono dovuti, appunto, all’accumulo anomalo di acqua nel nostro organismo.

Se da una parte possiamo immediatamente ridurre il consumo di alimenti che “nascondono” eccessivi quantitativi di sale (ad esempio, quelli che abbiamo citato sopra), dall’altra possiamo anche evitare di impiegare il sale aggiungendolo noi stessi ai nostri piatti. È anche vero però che il mangiare bene e sano non significa mangiare cibi senza sapore!

Nostre alleate nella battaglia contro la dieta ipersodica, infatti, sono le saporite e colorate spezie! Oltre a dare sapori straordinari ai nostri cibi, contengono anche preziose vitamine e principi attivi che fanno bene al nostro organismo, senza apportare sale in eccesso nella nostra dieta. Solo per citarne alcune: il peperoncino, che contiene preziosi antiossidanti ed è antibatterico, la curcuma e il curry, che fanno benissimo al sistema nervoso, la cannella, che riduce l’assorbimento degli zuccheri contenuti negli alimenti, e lo zenzero, che ha moltissime proprietà benefiche, tonificanti e digestive.

Sulle verdure, sulla carne e nelle zuppe, invece del solito pizzico di sale, mettete ad esempio un pizzico di gomasio, un condimento giapponese con semi di sesamo e un basso contenuto di sale, spesso arricchito con alghe che lo rendono ancora più sano e saporito. Trovare l’alternativa al sale è più semplice di quanto sembri: cercate nuovi sapori che rispecchino i vostri gusti, provate, sperimentate, e godetevi finalmente i vostri piatti e il vostro benessere!

Qualche parola sul Daikon, il bruciagrassi che arriva dal Giappone!

Oggi parliamo di un altro prezioso alleato della nostra salute che, ancora una volta, arriva dal Giappone: il Daikon.

In Italia sta raggiungendo a grandi passi una discreta notorietà grazie alla sua fama di eccellente bruciagrassi e di toccasana, in particolare per fegato ed intestino.

Ha la forma di una grossa carota bianca (pensate che raggiunge la lunghezza di 30-35 cm!) ma è imparentato con il ravanello, anche se la sua polpa è decisamente più piccante e saporita.

Vediamo un po’ alcune delle sue strabilianti qualità: innanzitutto ha una forte azione depurativa a favore del fegato, in quanto lo aiuta ad eliminare tutte le sostanze nocive che vi si accumulano a causa di errata alimentazione o assunzione di medicinali. Grazie alla presenza di particolari enzimi, le mirosinasi, è un efficace digestivo. Possiede inoltre ottime capacità drenanti e diuretiche, ma soprattutto è un ottimo alleato nella lotta ai grassi in eccesso: pensate che i Giapponesi lo mangiano grattuggiato alla fine di un pasto particolarmente grasso, come ad esempio un buon fritto tempura, per facilitarne la digestione. Il Daikon riesce infatti ad evitare l’eccessivo assorbimento di grassi a livello intestinale, ma anche a mobilitare accumuli di grasso corporeo, permettendo di facilitarne l’eliminazione.

Anche a livello nutrizionale, il daikon non si lascia mancare nulla: contiene quantitativi davvero interessanti di vitamina C e acido folico, nonché potassio, calcio, magnesio, fosforo, e un elevato contenuto di preziose fibre alimentari.

Ma non è finita: tutti questi benefici a sole 22 kcal su 100 grammi di radice!

Ancora una volta, rivolgersi alla cultura culinaria Giapponese ci permette di scoprire nuovi incredibili alimenti alleati della nostra salute e del nostro benessere!

Tuttavia, dato che il daikon non è certo un alimento tipico della tradizione Occidentale, probabilmente vi starete chiedendo come gustarlo al meglio e con quali ingredienti abbinarlo. Fortunatamente, ci sono infinite possibilità!

Innanzitutto, per godere al massimo delle sue qualità come antagonista dei grassi e come digestivo, consumatene un cucchiaio grattuggiato a fine pasto, senza aggiungere altro.

Se invece volete anche apprezzarne il sapore e sfruttare al meglio le sue proprietà depurative e drenanti, preparatelo a julienne, a fettine sottili o grattuggiato ed aggiungetelo alla vostra insalata preferita: con carote, germogli e cetrioli dà il massimo del sapore, ma va benissimo anche per arricchire una semplice lattuga.

Infine, per avvalervi delle doti del daikon anche nella stagione fredda, potete impiegarlo in gustose zuppe, frullato con brodo vegetale, erbe e verdure, oppure potete stufarlo, saltarlo in padella a fettine con del rosmarino o, infine, passarlo in forno con carote, patate, e le vostre spezie preferite.

Qualche curiosità su Amorphophallus konjac, l'alleato del vostro benessere

Come ben sapete, l’ingrediente principale dei prodotti Miracle Noodle è la farina di konjac.

Non fatevi ingannare dalla parola "farina": non ha davvero niente a che fare con la farina di frumento, o qualunque altro tipo di farina cui siete abituati a pensare (che sia di riso, di mais, di kamut, o qualunque altra).

Non c’è glutine, non ci sono carboidrati né calorie in quantità che siano degne di nota, ma praticamente solo fibre alimentari di ottima qualità, ideali per mantenersi in forma e in buona salute: i glucomannani.

Da dove deriva quindi questa farina, senza calorie ma con tantissime virtù benefiche? Sembra quasi troppo bello per essere un prodotto davvero naturale: farina senza calorie! ...Eppure è proprio così.

Non si tratta del risultato di complesse elaborazioni che vengono solitamente fatte sugli alimenti per ridurne l’apporto calorico o il contenuto di allergeni (e che di solito, insieme a questi, vanno ad eliminarne anche i benefici nutritivi).

Qui ci troviamo di fronte a prodotti davvero NATURALI. La farina di konjac non è altro che il rizoma della pianta di Amorphophallus konjac fatto sapientemente essiccare e poi macinato, senza nessun tipo di trattamento od elaborazione che ne vadano a modificare i valori nutrizionali.

L’Amorphophallus konjac possiede già naturalmente le straordinarie proprietà di cui abbiamo parlato, e merita davvero una piccola presentazione. Si tratta di una pianta che vive in ambienti tropicali e subtropicali dell’estremo Oriente, caratterizzata da un’imponente fioritura (pensate ad un gigantesco lontano parente della calla, lungo anche 50 centimetri e di un colore bruno molto intenso). Certo, coltivarla non è esattamente una passeggiata. Pensate che ci vogliono circa tre anni perchè il rizoma raggiunga le giuste dimensioni (circa 25 cm di diametro, ma può essere anche più grande); inoltre, essendo una pianta originaria di climi caldi, teme il freddo dell’inverno giapponese, e quindi, con l’arrivo della stagione fredda, ogni singolo rizoma viene delicatamente estratto dalla terra e messo in un posto riparato fino all’arrivo del caldo, per evitare che venga danneggiato dal gelo e permettendo così che conservi intatte tutte le sue qualità.

Si dice che gli alimenti naturali siano i migliori, e che meno un alimento viene elaborato, più sano risulta per il nostro organismo.

Miracle Noodle offre prodotti naturali, derivati da semplici procedure che si ripetono quasi immutate da duemila anni, senza inutili elaborazioni, ma con l’incredibile essenzialità che, da sempre, caratterizza l’intera cultura giapponese.

Siamo orgogliosi di potervi mettere a disposizione la Pasta e il Riso Miracle Noodle, gli unici prodotti in Giappone da sempre con la stessa cura e garantiti dagli impareggiabili e severi standard qualitativi.

Il segreto di Miracle Noodle? La Ricetta Orginale Giapponese

Ma perchè Miracle Noodle è così diversa dalle altre proposte di pasta shirataki che ci sono sul mercato?

La risposta è semplice: Miracle Noodle segue ancora la Ricetta Tradizionale Giapponese, inalterata da migliaia di anni.

La pasta shirataki secca è un’invenzione alquanto recente, nata per rispondere alle esigenze di conservazione e di stoccaggio del prodotto su larga scala, ma è anche ricca di sciroppi zuccherini e di amidi (per lo più estratti dalla tapioca), che servono appunto a conservare la pasta per lungo tempo. La presenza di amidi si traduce però in un maggior apporto calorico, una presenza rilevante di carboidrati e, infine, un retrogusto dolciastro non sempre gradevole, del tutto assente nella pasta conservata in acqua.

La pasta shirataki conservata in acqua, invece, viene prodotta ancora oggi con la stessa logica di mille anni fa. La conservazione della pasta in acqua necessita di una sostanza che possa stabilizzarne la forma, e che impedisca alla pasta di perdere gradualmente forma e consistenza. Nella ricetta originale, questa sostanza stabilizzante veniva ricavata dai gusci d’uovo: questi venivano sbriciolati finemente e lavorati a lungo per estrarne il calcio necessario a mantenere inalterata la forma della pasta.

Nella procedura attuale, il calcio non viene più ricavato dai gusci d’uovo: questo per evitare di incorporare nella pasta eventuali sostanze estranee presenti in prodotti di derivazione animale, e per permettere anche alle persone che seguono una dieta vegana di apprezzare questo incredibile alimento. Come sostituto dei gusci d’uovo si usa il comunissimo idrossido di calcio, ottenuto tramite una semplice procedura di idratazione, che non presenta né impurità né componenti di origine animale.

Abbiamo quindi acqua, farina di Konjac e idrossido di calcio. Nient’altro, né amidi né sciroppi.

Nei prodotti Miracle Noodle troverete allora tutta la qualità di una pasta prodotta in Giappone, con la ricetta originale Giapponese e una quantità di calorie a porzione che si contano sulle dita di una mano.

Queste sono le caratteristiche che rendono la pasta shirataki Miracle Noodle davvero unica: provatela, giudicate voi stessi, e lasciatevi stupire dalle sue incredibili qualità!